Design e arredo bagno
Per lungo tempo il bagno è stato considerato semplicemente come un locale di servizio, che doveva essere arredato in modo funzionale e senza troppi fronzoli. Negli ultimi anni tuttavia la visione del bagno è cambiata, e ha visto la trasformazione da luogo di passaggio a stanza piacevole da vivere ed arredata con mobili per il bagno non solo funzionali, ma anche belli da vedere.
La scelta dell’arredo per il bagno
Anche se essenzialmente si tratta di una stanza della casa destinata a scopi “pratici”, la visione tradizionale di un bagno arredato solo con sanitari o poco altro è ormai sorpassata. Sempre più, infatti, il bagno si compone di tutta una serie di arredi, rivestimenti, mobiletti, accessori e persino decorazioni che contribuiscono a rendere l’ambiente gradevole dal punto di vista estetico. Basti pensare ad esempio a un bagno profumato o un idromassaggio rilassante dopo una lunga giornata di lavoro: è importante, senza dubbio, che l’ambiente sia rilassante e accogliente. Per questo, è importante scegliere per il bagno sanitari ed altri arredi che contribuiscano a trasformare questo luogo di servizio in un vero e proprio angolo di relax.
Gli elementi fondamentali dell’arredo per il bagno
Nella scelta dell’arredo per il bagno bisogna innanzitutto considerare gli spazi a disposizione: ad esempio in una stanza spaziosa potrà prendere posto una vasca da bagno o addirittura un idromassaggio, mentre in ambienti più piccoli si dovrà ricorrere ad un box doccia. Molto importante è anche la scelta dei sanitari; negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa sul mercato modelli innovativi e realizzati con materiali ricercati, in linea con le ultime tendenze del design. Molto pratici, ad esempio, sono i sanitari (water e bidet) montati direttamente sul muro e non appoggiati a terra, che consentono quindi di pulire accuratamente tutto il pavimento. Particolarmente indicati per i bagni non troppo spaziosi sono anche i lavabo incorporati in un mobile, ad esempio un armadietto dove poter collocare diversi oggetti. Per dare un tocco in più all’ambiente si consiglia di scegliere con cura il rivestimento per il bagno: presso i negozi specializzati si possono trovare piastrelle ed altri elementi decorativi di numerosi colori, forme e materiali.
Foto: Elvira Schäfer – Fotolia
Continua a leggereL’arte italiana
La storia dell’Italia è ricca di artisti, architetti e ingegneri che sono diventati famosi nel mondo per le loro creazioni. Dalla moda alle moto, passando per le automobili e le bellezze architettoniche, l’Italia è da sempre la culla della cultura e della creatività. Ammirati e imitati in tutto il mondo, i geni italiani hanno contribuito a fare di questo paese uno dei luoghi più belli e affascinanti della terra.
Il genio italiano e l’indotto industriale dei dock
Generalmente, quando si parla dell’Italia l’attenzione cade immediatamente sui luoghi e sugli oggetti che sono diventati un po’ il simbolo di questo paese. Il Colosseo, la torre di Pisa, il Duomo di Milano ma anche la Vespa, la Fontana di Trevi e la Dolcevita per finire, poi, con caffè, spaghetti pizza napoletana. Oltre queste magnificenze note e blasonate, però, c’è anche un’Italia fatta di ingegneri ed architetti più giovani che, spesso, emergono con fatica sulle luci della ribalta. Se in passato la creatività italiana nasceva ed esplodeva all’interno del belpaese; oggi, invece, per via della globalizzazione e di internet anche i geni italiani avvertono molto l’influenza delle creazioni realizzate oltreoceano. Il successo mondiale dei prodotti Apple, ad esempio, ha avuto ripercussioni sui geni creativi di tutto il mondo. Oggetti come l’Iphone e l’Ipad, infatti, sono entrati a far parte della vita di milioni di persone in tutto il mondo e il grande successo di queste creazioni tecnologiche ha aperto la strada ad un indotto industriale di grandi proporzioni. Dopo lo smartphone e il tablet, infatti, l’oggetto più desiderato dai fanatici di tecnologia è la dock station. Si tratta di una base su cui è possibile poggiare il proprio gioiello Apple per ascoltare la musica attraverso potenti casse. La dock station, inoltre, permette anche di caricare la corrente al proprio Iphone, Ipad o Ipod. Insomma, una vera e propria diavoleria tecnologica che ha innescato nel mondo un’esplosione di creatività. Le principali aziende tecnologiche, infatti, nel giro di qualche anno, hanno immesso sul mercato la propria dock station. E, in molti casi, c’è stata grande fantasia. Alcune dock, infatti, hanno la forma allungata, stilizzata, ovale; altre, invece, sono buffe e somigliano a piccoli animaletti.
Una dock italiano: Rotaliana Diva
Anche l’Italia e gli italiani non sono rimasti insensibili al fascino delle dock station. Tuttavia, nel belpaese qualcuno ha colto l’occasione per creare un prodotto che nulla avesse a che fare con la maggior parte dei dispositivi cinesi venduti dai grandi centri commerciali. Dante Donegani e Giovanni Lauda, infatti, hanno pensato di utilizzare il proprio ingegno architettonico per creare una dock dal design elegantissimo e rigorosamente italiano. La forma allungata di Diva (questo è il nome che hanno scelto per la loro dock station) fa di questo oggetto qualcosa di più che un semplice impianto stereo. Si tratta, in effetti, di un moderno ed elegante complemento d’arredo che unisce al servizio per i dispositivi Apple, una lampada Led integrata perfetta per abbellire per uno studio o una scrivania. Una dock station, insomma, destinata a diventare un altro dei tanti must rigorosamente made in Italy.
Immagine: Marianne Mayer – Fotolia
Continua a leggereWeb Design
Il mondo virtuale è ormai pane quotidiano per un vasto numero di persone che vi accedono giornalmente per motivi lavorativi, relazionali o per semplice divertimento. Internet è quindi una “galassia” in costante sviluppo che deve soddisfare sempre le aspettative dei suoi fruitori, ma quale figura professionale svolge questo lavoro di rinnovo continuo?Transportation Design
Il design è presente costantemente nella nostra vita quotidiana. Oggetti appartenenti a questo settore sono, infatti, la Moka per preparare il consueto caffè mattutino e la penna Bic per prendere appunti o fare scarabocchi mentre si è al telefono, la lametta Gillette per farsi la barba e gli autoveicoli per gli spostamenti quotidiani. Questi piccoli esempi mostrano la versatilità e l’eterogeneità del settore ma, in questo articolo, l’attenzione è focalizzata sul design dei trasporti.
Storia del Design
La moka, le lamette Gillette, la 500 o la Vespa, sono oggetti d’uso quotidiano che appartengono ad uno specifico settore industriale, il Design.
Premio Mercurio
Nel 1988 a Düsseldorf venne costituita Mercurio, un’associazione economica Italo-tedesca aperta a tutte le aziende che sviluppano e incrementano i rapporti commerciali tra le due nazioni. In questo campo Mercurio è un’azienda leader nel territorio tedesco; essa vanta la presenza, tra i suoi membri, di aziende con esperienze relazionali di gran rilievo che vengono messe a disposizione degli altri associati, permettendo un incremento nelle conoscenze di questi ultimi.
Premio Mercurio
Da tredici anni l’associazione ha istituito il Premio Mercurio, un riconoscimento assegnato all’azienda che ha saputo meglio intessere rapporti tra l’Italia e la Germania in modo da tener vivo lo scambio commerciale tra le due nazioni. Titolo ambito da numerose aziende, il Premio Mercurio è stato istituito nel 1999 e da allora viene assegnato annualmente nel corso di una cerimonia che vede tra gli ospiti personaggi di spicco tra cui politici tedeschi ed italiani nonché l’Ambasciatore italiano. Le aziende o i gruppi vengono premiati nel momento in cui vengono riconosciute loro i requisiti necessari richiesti nei loro rapporti economici tra le due nazioni; la scelta dei gruppi migliori ed il giudizio finale sono affidati ad una giuria di esperti. Tra le imprese vincitrici del premio sono presenti numerosi brand italiani tra cui: Barilla, Fiat, Telecom ed Unicredit.
Edizione 2011
Nell’ultima edizione il Premio Mercurio è stato consegnato all’impresa del noto designer Giugiaro, l’Italdesign, impegnata nel campo dell’ automotive design per la progettazione e la realizzazione di autoveicoli. L’impresa ha ottenuto il riconoscimento in quanto è riuscita a unire le grandi capacità creative del design italiano con le capacità gestionali e di marketing acquisite in Germania, essa si è inoltre impegnata a consolidare e tenere alta l’immagine della penisola nella nazione tedesca. Giugiaro, quindi, è riuscito a instaurare un rapporto stabile di dialogo e di scambio commerciale e cognitivo tra le due nazioni tanto da favorire l’incremento dell’economia dei rispettivi paesi.
Illustrazione: julianbock – Fotolia
Continua a leggereOggetti di Design
Un tuffo nel passato alla ricerca degli oggetti più usati nell’ultimo secolo che hanno rivoluzionato il modo di vivere di milioni di persone. Prodotti che hanno scritto la storia del design a livello mondiale.
Industrial Design
Serialità, funzionalità ed estetica sono le parole chiave di uno dei settori industriali maggiormente attivi in questi tempi, l’industrial design.
Il Design italiano nel mondo
Gli anni del dopoguerra furono un periodo di rinascita e crescita economica che favorì l’avvento di un nuovo stile di vita più libertino che si tradusse, alla fine degli anni 60, in manifestazioni e rivolte di giovani e lavoratori. In questo panorama trovò terreno fertile il design italiano.
Giugiaro
Numerose automobili vantano la firma di un noto designer italiano. Tra esse si possono annoverare la Golf Volkswagen degli anni ’70, l’Audi 80, l’Alfetta GT, la BMW M1, diverse linee di Maserati, nonché numerose vetture di cassa Fiat come la Punto, la Panda, la Uno e molte altre. Di chi si sta parlando se non del noto Giorgetto Giugiaro?